L’Unesco e la nostra Alberobello Experience

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Unesco e Rione Aia Piccola

Molto del successo di Alberobello come destinazione turistica è legato a doppio filo al riconoscimento a patrimonio UNESCO.

Ma cos’è l’UNESCO? E cosa significa essere patrimonio mondiale dell’umanità?

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) è stata creata a Londra da 20 paesi fondatori all’indomani della seconda guerra mondiale, esattamente il 4 novembre 1946. Dopo sei anni di distruzione, sofferenze e sacrifici,  l’umanità desiderava gettare le basi per una pace definitiva e duratura. L’obiettivo era, dunque, quello di dar vita a un’organizzazione che “contribuisse alla pace e alla sicurezza mondiale promuovendo la collaborazione tra le nazioni mediante la scienza, la cultura e la comunicazione allo scopo di assicurare il rispetto della giustizia, della legge e dei diritti umani fondamentali senza distinzioni di razza, di sesso, di lingua o di religione in considerazione della Carta delle Nazioni Unite”.

Nell’ambito della nostra  Alberobello Experience, vorremmo puntare i riflettori sul concetto di cultura, perché proprio l’attenzione dell’Unesco alla tutela della cultura ha dato vita alla lista dei Word Heritage Centre, di cui Alberobello fa parte dal 1996.

La convezione sul patrimonio mondiale è stata varata a Nairobi, in Kenya, nel 1972 allo scopo di salvaguardare il patrimonio culturale e naturale mondiale. Sulla base della convenzione è stata, poi, creata la lista del patrimonio mondiale che di anno in anno si arricchisce di nuovi iscritti, siti culturali e naturali cui viene riconosciuto un “valore universale eccezionale”.

Ciò significa che, per quello che riguarda il patrimonio culturale, ogni sito deve soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti:

1. rappresentare un capolavoro del genio creativo dell’uomo;

2. mostrare un importante interscambio di valori umani in un lungo arco temporale o all’interno di un’area culturale del mondo, sugli sviluppi dell’architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio;

3. essere testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa;

4. costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico o di un paesaggio che illustri uno o più importanti fasi nella storia umana;

5. essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’utilizzo di risorse territoriali o marine, rappresentativo di una cultura (o più culture) o dell’interazione dell’uomo con l’ambiente, soprattutto quando lo stesso è divenuto vulnerabile per effetto delle trasformazioni irreversibili;

6. essere direttamente o materialmente associati con avvenimenti o tradizioni viventi, idee o credenze, opere artistiche o letterarie dotate di un significato universale eccezionale.

A questi criteri va aggiunto che il sito deve essere autentico nella sua forma, nei suoi materiali e tecniche di lavorazione.

La lista del patrimonio mondiale mira a individuare i luoghi o i monumenti più rappresentativi del nostro pianeta al fine di stimolare una cultura della salvaguardia e della conservazione dell’intero patrimonio culturale e naturale mondiale ben più vasto di quello evidenziato dalla lista stessa. È, tuttavia, sottinteso che la tutela di questo gruppo di siti sia prioritaria per il loro spiccato carattere di unicità. Essi quindi, sono il biglietto da visita culturale della Terra.

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Alberobello Experience

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