Alberobello e la sua storia

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Alberobello Experience e la storia dei trulli

Alberobello è, come avrete intuito, la località della Puglia nota per le costruzioni a trullo che caratterizzano un po’ tutta la zona circostante.

I trulli sono l’icona di queste terre e, infatti, non è raro trovarne sparsi un po’ in tutte le campagne nelle province di Bari, Taranto e Brindisi. Di sicuro, però, l’unico paese che può vantarne una innumerevole quantità nel proprio centro abitato è Alberobello.

Come è noto, Alberobello è una piccola città di circa 11.000 abitanti (ISTAT, 2013). Il paesaggio di questo territorio, per lungo tempo dominato dalla sola agricoltura, è stato per secoli contrassegnato dalla presenza di edifici a pianta circolare, con il tetto a forma di cono, appunto i  trulli. Costituiti da pietre calcaree chiamate “chianche” di cui il territorio è ricco, essi rappresentano un esempio di costruzioni a secco (senza cemento), tipiche di questa area (Garofalo, 1974; Liuzzi, 1981; Maraffa 1976; Notarnicola 1983). La maggior parte dei trulli oggi esistenti risalgono ai secoli XVII e XVIII. Ancora oggi essi sono in gran parte di proprietà privata, ad eccezione alcuni,  acquisiti dal Comune.

La storia di questa singolare cittadina risale alla seconda metà del XVI secolo, quando, piccolo feudo sotto il dominio degli Acquaviva, Conti di Conversano, cominciò a popolarsi di contadini che resero la ‘Selva’, allora chiamata “Sylva aut nemus arboris belli” fertile.

I Conti autorizzavano i coloni a costruire le abitazioni a secco, in modo da poter esser distrutte in caso d’ispezione regia, poiché la nascita di un agglomerato urbano esigeva il pagamento del tributo secondo la ‘Prammatica de Baronibus’ (una legge dell’epoca), quindi con l’astuzia proposta si evitava il balzello.

Correva l’anno 1797 e un gruppo di coraggiosi Alberobellesi, stanco della precaria condizione, si recò a Taranto per chiedere ausilio al Re Ferdinando IV di Borbone che li ascoltò ed il 27 Maggio 1797 inviò il Decreto con il quale il piccolo villaggio divenne libero.

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Alberobello Experience

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